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L'entrata di Villa Stibbert a Firenze
Museo Villa Stibbert Firenze
L’entrata di Villa Stibbert a Firenze

 

Nel cuore di Firenze, il Museo Villa Stibbert si erge come una gemma nascosta, custode di storie di arte, cultura e storia attraverso una vasta collezione di opere d’epoca. Spesso trascurato dai fiorentini, questo museo sorprende per la sua unicità, offrendo un’esperienza capace di emozionare e far scoprire significati profondi e inattesi. Ogni sala è un viaggio attraverso il tempo, dove ogni opera d’arte racconta la propria storia, invitando i visitatori a esplorare un patrimonio culturale ricco e affascinante. In questo articolo, condivideremo alcune impressioni e momenti salienti di questa visita straordinaria, evidenziando l’importanza di un luogo che riesce a trasformare l’incontro con il passato in un’esperienza viva e coinvolgente.

Frederick Stibbert: La Storia dietro il Museo Villa Stibbert di Firenze

Frederick Stibbert nacque a Firenze il 9 novembre 1838 e rappresenta una figura fondamentale nella storia culturale della città. Proveniente da una famiglia che ha legato le sue radici tra Inghilterra e India, il suo nonno ebbe una brillante carriera nell’esercito britannico, accumulando un notevole patrimonio. La madre di Frederick, una giovane toscana di nome Giulia Cafaggi, contribuì notevolmente alla sua crescita, regalando al figlio un legame profondo con l’arte e la cultura italiane. Frederick trascorse una parte della sua giovinezza in Inghilterra, ma il suo cuore rimase sempre ancorato a Firenze, dove visse con le sue sorelle e la madre dopo la morte del padre, Thomas, un militare che servì nell’esercito britannico.

Divenuto erede unico della vasta fortuna familiare dopo la morte del padre, Frederick iniziò a collezionare oggetti d’arte e antiquariato, guadagnandosi una fama internazionale per il suo gusto raffinato. Nonostante la sua passione per le collezioni, riuscì a gestire il patrimonio con saggezza, evitando di dissiparlo. La sua residenza a Firenze divenne una vera e propria esposizione di arte, aperta a visitatori illustri come la Regina Vittoria.

Museo villa stibbert firenze
Credit Photo Andrea Terreni

La Genesi del Museo Villa Stibbert di Firenze 

Il Museo Villa Stibbert di Firenze, come lo conosciamo oggi, è frutto di una serie di trasformazioni volute da Frederick Stibbert stesso. La villa è il risultato della fusione di tre abitazioni, acquistate nel tempo da Giulia e Frederick per adattarsi alle loro esigenze e per questioni di spazio. Oggi, il museo si sviluppa su due piani all’interno di un edificio in stile settecentesco, ospitando una vasta gamma di collezioni. Il lavoro di conservazione e valorizzazione effettuato dalla Fondazione Stibbert è cruciale: permette di mantenere viva la memoria di Frederick e di rendere il museo un luogo di esplorazione culturale.

Le Collezioni del Museo Villa Stibbert di Firenze 

La Sala della Malachite

Museo villa stibbert firenze
Stanza della Malachite – Credit Photo Andrea Terreni

 

Una delle prime sale che colpisce i visitatori del Museo Villa Stibbert è la Sala della Malachite. Questa sala, originariamente parte della Villa Bombici, è stata abbellita da Frederick per esporre la sua collezione di quadri antichi. La luce naturale che filtra attraverso il lucernario centrale illumina un tavolo in malachite, acquistato nel 1880, che domina l’ambiente. Inoltre, la sala ospita una serie di armature cinquecentesche italiane, tra cui spicca il Corsaletto della Guardia Papale, un autentico capolavoro di artigianato.

Le Sale Islamiche

Proseguendo, ci si immerge nelle Sale Islamiche, un percorso dove l’atmosfera orientaleggiante cattura l’immaginazione. La prima sala, conosciuta come Sala della Cavalcata Islamica, è decorata con stucchi che richiamano l’Alhambra di Granada e presenta un pavimento in piastrelle policrome. Qui, i visitatori possono ammirare oltre 1850 oggetti, tra cui armature, armi e costumi di rango appartenenti a cavalieri turchi, persiani e della cultura moghul.

Le Sale Giapponesi

Il Museo Villa Stibbert di Firenze ospita anche una delle più significative collezioni giapponesi al di fuori del Giappone. Le quattro sale dedicate al Giappone presentano circa 1800 pezzi, tra cui armature, spade, rotoli dipinti e oggetti d’arredo. La prima sala accoglie la Cavalcata dei Samurai, con manichini che rappresentano arceri, mentre lungo il percorso si potrà apprezzare una ricca varietà di armature e tsuba, autentici tesori della cultura giapponese.

La Sala della Cavalcata

Museo villa stibbert firenze
Credit Photo Andrea Terreni

 

Non si può parlare del Museo Villa Stibbert senza menzionare la Sala della Cavalcata, considerata la più spettacolare dell’intero museo. Questo salone monumentale, lungo 20 metri e alto 10, è suddiviso in tre campate e presenta un corteo di dodici cavalieri cinquecenteschi, splendidamente realizzato con cavalli e manichini progettati da Stibbert in persona. Le armature e le armi, organizzate con cura, raccontano storie di nobiltà e di battaglie passate.

Altre Sale Virtuose

La Sala delle Bandiere

Una delle sale più intriganti al pian terreno è la Sala delle Bandiere, caratterizzata da un soffitto a padiglione adornato con dodici bandiere del Palio di Siena, rappresentative delle diverse contrade. Frederick Stibbert acquistò queste bandiere durante le sue visite a Siena, e la bellezza della vetrata della sala è strabiliante, evocando l’immagine di castelli gotici e tende da accampamento.

La Camera dell’Impero

Situata al primo piano, la Camera dell’Impero era originariamente la camera da letto di Giulia, la madre di Frederick. Dopo la sua morte, Frederick apportò modifiche significative, mettendo in risalto affreschi e decorazioni precedentemente celate. Il cambio di arredi e l’aggiunta di un grande letto in legno hanno contribuito alla rinascita di questa stanza. Ora celebra il gusto imperiale attraverso dettagli squisiti.

Museo villa stibbert firenze
Credit Photo Andrea Terreni

 

Un Viaggio nel Tempo

Il Museo Villa Stibbert a Firenze non è solo una testimonianza della passione di Frederick Stibbert per l’arte e la cultura, ma un vero e proprio viaggio nel tempo. Grazie agli sforzi della Fondazione Stibbert, la villa continua a incantare i visitatori con le sue collezioni straordinarie. Offre un’opportunità unica di esplorare la storia attraverso opere d’arte autentiche. Ogni sala racconta una storia, e ogni oggetto è un pezzo di un affascinante puzzle che continua a intrattenere e educare le generazioni future in un ambiente ricco di fascino e mistero. Una visita al Museo Villa Stibbert Firenze è un’esperienza da non perdere per chiunque desideri immergersi nella bellezza e nella complessità della storia culturale italiana e mondiale.

Museo Stibbert
Via Federigo Stibbert, 26 – 50134 Firenze

Apertura al pubblico
Lun – Mer 10:00 – 14:00
Ven – Dom 10:00 – 18:00
La biglietteria chiude un’ora prima
Giovedì chiuso
TARIFFE

Tel. Biglietteria 055 475520
Tel. Direzione 055 486049

email
biglietteria@museostibbert.it
direzione@museostibbert.it

ANDREA TERRENI

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Andrea Terreni

Mi chiamo Andrea Terreni e vivo a Firenze da quando ho scelto di frequentare qui l'Università. Mi sono laureato in Pedagogia senza apparente sforzo, impegnato in quegli anni di grande fermento a vivere le persone, incorniciare gli avvenimenti e scarabocchiare le tovagliette delle osterie. La Pedagogia è stata il punto di partenza di molte altre passioni come la filosofia, la storia e l'arte. La scrittura invece è sempre stata un'opportunità quasi sofferta, un'occasione di fuga. Ho discusso una tesi di laurea sul "bisogno e la pratica terapeutica dello scrivere" e su come questo possa influenzare il vissuto di ognuno. La scrittura è stata da sempre per me una compagna silenziosa, paziente, a tratti invisibile. Eppure tremendamente fondamentale. Il resto è storia recente e di pochi giorni. Un piccolissimo romanzo (Diario di un Addio) per mettere fine a tante storie del passato. Una silloge poetica (Paroxetina) per affrontare in modo terapeutico un periodo del presente. E poi tanti progetti, tanta scrittura e tanto futuro. Scrivo, ho scritto e scriverò di calcio e calci per SuperNews, di ciclismo e storie della bicicletta per Fuoricorsa e delle bellezze della mia Firenze per FUL. Ho diretto il blog "La Locomotiva" come fosse un Bar in cui si è parlato di Poesia, Prosa, Prosatori e Poeti. Mi chiamo Andrea Terreni ed è difficile che possa raccontare cosa sono. Ho un Ristorante e sono un giornalista. Parlo con la gente e spesso non la capisco. Adoro accontentare e non mi accontento mai. Ho un passato che pesa, un presente che brilla e un futuro che non so proprio cosa possa diventare.